Archive for the ‘TV’ Category

Scarlett Johansson in Dallas

Saturday, July 22nd, 2006

Il telefilm Dallas (che personalmente non ho mia visto e dunque avuto modo di criticare o apprezzare) che ha avuto un discreto successo negli anni 80 diventerà molto presto un film.
Per ora non si conoscono molti dettagli riguardo al film, se non alcuni degli attori che ne interpreteranno i personaggi:
J.R. sarà interpretato da John Travolta
Jennifer Lopez sarà Sue Ellen
Lucy Ewing verrù intepretata da Scarlett Johansson


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Lostpedia

Tuesday, March 14th, 2006

Nasce LostPedia, un sito (basato sul programma MediaWiki) che parla della serie TV più vista del momento (negli Stati Uniti): LOST


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LA CARTOLINA

Monday, February 20th, 2006

Ryan (Benjamin McKenzie) è a pezzi per la partenza di Lindsay (Shannon Lucio) e pensa di andare a Chicago per farle una sorpresa. Seth (Adam Brody) lo ferma alla stazione dei pullman e lo convince a rimanere e a passare una giornata con lui, Summer (Rachel Bilson) e Marissa (Mischa Barton) al centro commerciale. Dopo un po’ si accorgono di essere rimasti chiusi dentro e decidono di aspettare l’indomani. Seth scopre che Zach ha mandato a Summer una cartolina dall’Italia, e roso dalla gelosia, cerca di sbirciare cosa c’è scritto. Ma la vigilanza si accorge della loro presenza. I quattro fuggono, e, chiariti tutti i dubbi, ritrovano l’armonia di una volta. Kirsten (Kelly Rowan) dice a Sandy (Peter Gallagher) di aver smarrito il solitario del fidanzamento, e lui si fa in quattro per ritrovarlo, senza riuscirci. Ma visto che l’anello era un giocattolo vinto vent’anni prima al luna park, ci ritorna e ne vince un altro per dimostrare alla moglie il suo amore. L’editore del Newport Living invia Carter, un suo collaboratore, per dare un po’ di vera professionalità all’ “inadeguato” staff. Julie (Melinda Clarke) è contraria ma adesso ha altro a cui pensare: un uomo, Lance, con cui ha avuto dei rapporti in passato le porta un film porno che Julie ha girato quando era in bolletta, e pretende 500.000 dollari per non divulgarlo. Il rapporto tra Marissa e Alex (Olivia Wilde) sembra in crisi. Marissa non è abituata a lavorare per vivere.

Da http://www.mediaset.it/brand/italia1/oc/schedaprogramma_59.shtml


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LA FIAMMA DELLA GLORIA

Monday, February 20th, 2006

Seth (Adam Brody) cerca in tutti i modi di far tornare insieme Ryan (Benjamin McKenzie) e Marissa (Mischa Barton). E riesce a convincerli a lavorare insieme per il falò sulla spiaggia mandando su tutte le furie Summer (Rachel Bilson) e facendo ingelosire Alex (Olivia Wilde). Effettivamente tra Ryan e Marissa sembra esserci ancora qualcosa, tanto che perfino Julie (Melinda Clarke) ne approfitta per chiedere a Ryan di convincere Marissa a tornare a casa. La sera del falò Alex capisce di non fare parte della vita di Marissa e si lasciano. Julie si rivolge a Sandy (Peter Gallagher) per trovare una soluzione al ricatto di Lance. Sandy acquista tutti i diritti del film per conto di Julie per 500.000 dollari, assicurandosi così che le immagini non vengano divulgate. Julie comunque dovrà informare Caleb (Alan Dale), per ottenere il denaro. Carter vuole abbandonare Newport Living. Kirsten (Kelly Rowan) lo convince a restare portandogli una copia della sua prima “rivoluzionaria” rivista che Sandy conservava come un cimelio, facendogli così ritrovare lo spirito irriverente e combattivo a cui doveva i suoi successi editoriali.

Da http://www.mediaset.it/brand/italia1/oc/schedaprogramma_59.shtml


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TEST DEL DNA

Wednesday, February 15th, 2006

Caleb (Alan Dale) vuole riconoscere legalmente Lindsay (Shannon Lucio), e organizza una festa per annunciarlo in società. Julie (Melinda Clarke) lo convince a fare il test del DNA e va da Renée (Kathleen York), la madre di Lindsay, per comunicarglielo. Renée confessa a Ryan (Benjamin McKenzie) di non essere sicura che Caleb sia il padre di Lindsay e gli chiede di convincerla a rinunciare. Lindsay non vuole sentire ragioni, ma è Caleb stesso a chiederle di sottoporsi al test. Lindsay se ne va in lacrime, e Julie coglie l’occasione per presentare a tutti gli invitati la sua nuova rivista.
Kirsten (Kelly Rowan), sospetta che Rebecca (Kim Delaney) sia innamorata di Sandy (Peter Gallagher) e, temendo che questa situazione possa degenerare, la convince ad andarsene. Quando Sandy lo scopre, se la prende con Kirsten.
Seth (Adam Brody) è a pezzi perché teme che Summer (Rachel Bilson) e Zach (Michael Cassidy) siano andati a letto insieme. Quando lo chiede a Zach, lui non risponde. Summer comunque gli assicura che non è successo niente. Seth si scusa con Zach, e scopre così che è stato lui a tirarsi indietro perchè era sua convinzione arrivare vergine fino al matrimonio. In seguito però ha cambiato idea, ed ha prenotato un romantico viaggio in Toscana, luogo dove intende concretizzare il suo amore per Summer. Cedute le armi, Seth dichiara a Summer di aver superato la sua gelosia.
Alex (Olivia Wilde) vuole dare una festa per presentare Marissa (Mischa Barton) alle sue amiche, e le chiede di invitare anche Summer. Marissa però non riesce a parlare all’amica della sua storia omosessuale. Quando poi va da Alex, trova solo coppie lesbiche. Spaventata scappa via e si rifugia da Summer, alla quale finalmente confessa la verità…

Da http://www.mediaset.it/brand/italia1/oc/schedaprogramma_59.shtml


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DONNE DELLA PIOGGIA

Wednesday, February 15th, 2006

Sandy (Peter Gallagher) rintraccia Rebecca (Kim Delaney) prima che sparisca di nuovo, e la convince a tornare a Newport. Ma la strada è allagata, e devono passare la notte in un motel. Rebecca si fa avanti, ma Sandy le fa capire che è finita. Il giorno dopo, mentre tornano sotto il diluvio, hanno un incidente, e Rebecca, prima dell’arrivo della polizia, se ne va per sempre.
Lindsay (Shannon Lucio) si sottopone al test del DNA, che conferma che è la figlia di Caleb (Alan Dale). Ma la ragazza non se la sente di diventare una Nichel, e decide di seguire la madre a Chicago, lasciando Ryan (Benjamin McKenzie). Seth (Adam Brody) prova in tutti i modi a riconquistare Summer (Rachel Bilson), ma la ragazza non cede e si prepara a partire per l’Italia con Zach (Michael Cassidy). All’ultimo momento, però, quando è già in aeroporto capisce che è ancora innamorata di Seth e lo raggiunge, mollando Zach.
Marissa (Mischa Barton) rivela alla madre che sta insieme ad Alex (Olivia Wilde), e si trasferisce dalla sua compagna. Julie (Melinda Clarke) le rivela il suo passato omosessuale per cercare di trattenerla, ma non ci riesce.

Da http://www.mediaset.it/brand/italia1/oc/schedaprogramma_59.shtml


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Una seconda occasione

Tuesday, February 7th, 2006

Dopo aver scoperto che Rebecca (Kim Delaney) è innocente, Sandy (Peter Gallagher) decide di aiutarla a scagionarsi e passa molto tempo nel nuovo ufficio con lei e il professor Bloom (Barry Newman), incoraggiato dalla moglie che crede che la donna sia morta e che sia lecito che il povero padre voglia riabilitarne il nome.
Nel frattempo Kirsten (Kelly Rowan), saputo della cena disastrosa tra Caleb (Alan Dale), Lindsay (Shannon Lucio) e Ryan (Benjamin McKenzie), ne organizza un’altra a casa sua nel tentativo di riconciliare gli animi, ma Caleb e Ryan cominciano a litigare e a un certo punto il primo si accascia colpito da infarto. Viene subito portato in ospedale dove, dopo una notte in osservazione, viene dichiarato fuori pericolo. La cosa lo turba a tal punto da spingerlo a scusarsi con le figlie chiedendo loro un’altra opportunità. Lindsay, pur di riuscire a costruire un rapporto con lui chiede a Ryan di non cercarla, almeno finché Caleb non gli sarà meno ostile.
Marissa (Miscah Barton) si è quasi stabilita da Alex (Olivia Wilde), prendendo spesso in prestito i suoi vestiti e girando per casa in tutta libertà.
Zach (Michael Cassidy) ha conosciuto qualcuno che potrebbe produrre il fumetto e spinge Seth (Adam Brody) e Summer (Rachel Bilson) a vedersi più spesso per definire il personaggio di lei. I due si ritrovano a stretto contatto e scoprono di essere ancora turbati l’uno dall’altra.
Mentre Sandy è a casa a cucinare, Kirsten, per fargli una sorpresa, va nel suo ufficio con l’intento di riordinarglielo un po’. Ma la vera sorpresa l’avrà lei…

Da http://www.mediaset.it/brand/italia1/oc/schedaprogramma_59.shtml

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Il club dei cuori solitari

Tuesday, February 7th, 2006

Seth (Adam Brody) parte con Summer (Rachel Bilson) e Zach (Michael Cassidy) per San Diego, dove un dirigente della Wildstorm, famosa casa editrice di fumetti, li aspetta per un colloquio. Ma, roso dalla gelosia, improvvisa una sorta di dichiarazione d’amore per la ragazza stravolgendo la trama del loro fumetto davanti al signor Bernstein, che, naturalmente li mette alla porta. Seth non può fare altro che tornare a Newport con un pullman, lasciando i due a festeggiare in albergo. Per uscire con Lindsay (Shannon Lucio), Ryan (Benjamin McKenzie) è costretto a scusarsi con Caleb (Alan Dale). Ma il tentativo fallisce. Ryan ci riprova, sfidando Caleb a una partita di biliardo. Se vince, uscirà con Lindsay, e Caleb dovrà trattarlo con più rispetto. Ma, anche se sconfitto, Caleb non cede, e continua a trattare Ryan come un qualunque teppistello.
Kirsten (Kelly Rowan) scopre che Rebecca (Kim Delaney) è a Newport, e va su tutte le furie. L’ambiguo comportamento di Sandy (Peter Gallagher), nonostante Rebecca abbia deciso di andarsene, la fa precipitare in depressione.
Julie (Melinda Clarke) torna dall’Europa e chiede a Marissa (Mischa Barton) di aiutarla ad evitare che Caleb lasci tutto il suo patrimonio a Lindsay. Marissa, stravolta, corre da Alex (Olivia Wilde) e finisce col mettersi con lei…

Da http://www.mediaset.it/brand/italia1/oc/schedaprogramma_59.shtml

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La televisione fa male solo a chi non la guarda

Sunday, February 5th, 2006

Ma basta con questa storia che la tv fa male! La tv fa male a chi non la guarda. Se un giorno scoprissimo che fa bene? Bene al nostro cervello, s’intende. Se un giorno scoprissimo che i reality show non sono quella sentina di vizi che amiamo descrivere ma che anzi sono una palestra su cui esercitare le nostre capacità cognitive? Proviamo per ipotesi a supporre, anche solo per un momento, che le più deprecate forme dell’intrattenimento di massa — videogiochi, tv spazzatura, cinema di consumo — non rappresentino la deriva morale della nostra società ma si rivelino invece utili per una crescita intellettuale, ebbene in quell’esatto momento noi ci troviamo all’interno della Curva del dormiglione, un espediente interpretativo per cercare di capire, di analizzare il mare della comunicazione dentro il quale più o meno felicemente nuotiamo.
La Curva del dormiglione è stata messa a punto da Steven Johnson in un suo libro che tanto scalpore ha già fatto in America e che ora è finalmente uscito anche da noi: Tutto quello che fa male ti fa bene (Mondadori). Johnson è un ricercatore molto serio e molto stimato: da anni analizza il funzionamento del cervello, l’interazione uomo-macchina, le modalità di appropriazione e delle influenze sociali dello spazio digitale. Studiando il funzionamento dei videogiochi, dei programmi televisivi, di Internet, dello sviluppo delle metropoli, intreccia diverse discipline per tracciare le linee guida di una nuova scienza della complessità e dei sistemi emergenti.
Johnson, dunque, sostiene che la cattiva maestra tv, cavallo di battaglia di tutti i moralizzatori del mondo, la tv Moloch, la tv Golem, la tv Odradek, «un antro di tentazioni del non tentante», che turba così tanto i nostri sogni, è in realtà un’ottima maestra e contribuisce ad accrescere le nostra capacità intellettive.
Bisogna però subito spiegare cos’è la Curva del dormiglione. Nel film Il dormiglione di Woody Allen del 1973, c’è una sequenza che prende di mira la scienza e la fantascienza. Risvegliatosi dopo molti anni, nel 2173, il protagonista si accorge che gli scienziati irridono la nostra società per non aver capito i benefici nutrizionali di torte di creme e merendine. Nell’ottica di una sana e corretta alimentazione, noi crediamo che le merendine siano dannose quanto la tv: fanno male. Però basta un lungo sonno, una distanza temporale ed ermeneutica, per capovolgere le convinzioni. Per decenni abbiamo agito con l’idea che la cultura di massa seguisse un percorso in costante declino verso uno standard che rappresenta un minimo comun denominatore e invece dobbiamo oggi constatare che da un punto di vista intellettuale la cultura di massa ha stimolato la nostra mente in modo nuovo e convincente, ha accresciuto le nostre capacità intellettive. La Curva del dormiglione è un paradosso che ci aiuta a spogliarci di molti luoghi comuni, a non addossare solo ai media le colpe di questa società. È vero, la sensazione è quella di aver consumato in questi anni una tv assolutamente priva di sfumature, capace solo di attanagliare lo spettatore con stupefazioni baracconesche, con l’esibizione di mostri, con strabilianti genericità. Ma la tv, e con essa i videogiochi (da «Tetris» a «The Sims») e le mille offerte del Web, offrono a un numero impressionante di persone una grande quantità di stimoli che hanno accresciuto la media del quoziente d’intelligenza. Una volta i percorsi del sapere erano una prerogativa per pochi, adesso gli stessi complessi cammini logici sono racchiusi nel più diffuso gioco elettronico.
La tesi di Johnson è questa: malgrado le preoccupazioni sull’intontimento generale della società — le scuole che non assolvono al meglio la loro funzione, la tv spazzatura, il declino della pratica della lettura — la popolazione, nel suo complesso, si sta facendo progressivamente più sveglia e gli studi più recenti mostrano un’accelerazione significativa nel quoziente intellettivo della popolazione mondiale. Abbiamo ancora parecchi problemi da risolvere, ma almeno una consolazione: il nostro cervello sta particolarmente migliorando nella pratica del problem solving. La tv non è come un libro, non migliorerà mai le abilità dei propri spettatori «nel tradurre le lettere in significato», forse non attiverà mai l’immaginazione nei modi in cui la attiva una forma scritta, testuale; ma per quel che riguarda altri modi di esercizio mentale, la tv è uno strumento ricco di stimoli.
La parte più affascinante del libro è quella dedicata ai telefilm. L’autore prende in esame gli schemi narrativi dei racconti televisivi classici, tipo Starsky & Hutch,
e li confronta con un capolavoro come Hill Street giorno e notte di Steven Bochco del 1981, la serie che ha introdotto la convenzione narrativa delle trame multiple, prendendole a prestito dalle soap più popolari:
«Hill Street giorno e notte avrà anche dato il via a una nuova epoca d’oro delle rappresentazioni televisive nei suoi sette anni di trasmissione, ma lo fece utilizzando alcuni trucchi fondamentali che Sentieri e General Hospital conoscevano da tempo. L’intuizione geniale di Bochco fu di combinare una struttura narrativa articolata con un soggetto complesso. Dallas aveva già mostrato che i fili estesi e strettamente intrecciati del genere soap opera potevano sopravvivere alla cadenza settimanale tipica di un programma di prima serata». Ecco, Sentieri e General Hospital sono sempre stati considerati come i grassi saturi della tv, come micidiali merendine.
Noi spettatori felici di Twin Peaks, O.C., X-Files, Dawson’s Creek, Sex and the City, C.S.I., NYPD, Six feet under, Soprano, Buffy, Ally McBeal, Lost, Desperate Housewives, I Simpsons non abbiamo più bisogno di una preparazione alla trama multipla (uno sforzo cognitivo che le generazioni prima di noi non hanno mai affrontato) perché venti, trent’anni di tv sempre più complessa hanno affinato le nostre capacità cognitive: «Come in quei videogame che obbligano a imparare le regole durante il gioco, parte del piacere offerto da queste narrazioni televisive moderne deriva dallo sforzo cognitivo richiesto per completare i dettagli».
Anche sui reality Johnson scrive cose intelligenti. Fra le molte idiozie con cui commentiamo questo nuovo genere, una sovrasta le altre: quella di chiederci con insistenza se il reality sia o meno realtà (i più spiritosi parlano di irreality).
Ebbene, l’autore spiega come il format del reality sia strutturato come una copia fedele di un videogame: «Man mano che ciascun programma svela le proprie convenzioni e ciascun partecipante rivela i tratti della propria personalità, l’attrattiva della visione deriva dallo scoprire in che modo i partecipanti navigheranno al meglio nell’ambiente che è stato creato per loro». Certo la Curva del dormiglione serve solo a segnalare che i media non sono solo una caduta nel baratro, una fogna. Per il resto ci sono ancora i libri, la scuola, i genitori a trasmettere quel sapere che la cultura di massa non può insegnare. Beato allora chi alla tradizionale dieta culturale della lettura (delle argomentazioni complesse e sequenziali) può unire le nuove forme d’intrattenimento popolare, a loro modo non così disprezzabili, non così prive di ricompense cognitive.

Articolo preso dal Corriere della Sera. Scritto da Aldo Grasso


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Il fattore “ex”

Tuesday, January 31st, 2006

Alex (Olivia Wilde) riceve la visita di un suo ex-fidanzato e Seth (Adam Brody) impazzisce di gelosia. Ryan (Benjamin McKenzie) scopre che l?ex-ragazzo di Alex si chiama Jodie (Emmanuelle Chriqui), ed è in realtà una ragazza! Ryan cerca di incentivare l?amicizia tra Lindsay (Shannon Lucio) e Marissa (Mischa Barton). Si organizzano due serate parallele: una per soli ragazzi, e l’altra per sole ragazze, le quali decidono di andare al Bait Shop. Ryan, Seth e Zach le raggiungono per affrontarle apertamente. Ryan dice a Seth la verità sull?ex-ragazzo di Alex. Lindsay è ubriaca e, per un equivoco, tutti temono che sia finita nell?oceano. Ryan si tuffa in acqua per cercarla, ma poi la ritrova che dorme tranquillamente nel retro del locale. Furioso, rimprovera Marissa dell?accaduto. Seth aggredisce verbalmente Alex, e se ne va offeso e alterato. A fine serata Seth e Ryan vanno a scusarsi con Alex e Marissa, che confessa a Ryan di provare ancora qualcosa per lui. Seth e Alex, alla fine, fanno pace. Il consiglio del Newport Group ha bisogno di rinnovare la propria immagine. Dalla riunione, emergono due proposte: quella di Sandy (Peter Gallagher) è di sostenere economicamente un progetto per abitazioni per famiglie a basso reddito; mentre quella di Julie (Melinda Clarke) comsiste nel lanciare una nuova rivista trendy per i ricchi della città. Caleb (Alan Dale) e Kirsten (Kelly Rowan) si trovano tra due fuochi, ma alla fine la spunta Julie. A conclusione di cio’, Sandy capisce di non poter lavorare con Caleb.

Da http://www.mediaset.it/brand/italia1/oc/schedaprogramma_59.shtml


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