Joyeux Noel: una verità dimenticata dalla storia
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Candidato all’ oscar come miglior film straniero.
Sinossi (ufficiale):
Abbiamo combattuto troppo a lungo. Non avevamo forse dichiarato guerra alla guerra? Abbiamo marciato per mesi per poi finire qui, immobilizzati in una rete di trincee. A soli quattro metri dalle trincee nemiche. E’ la sera di Natale. I nemici sono uomini come tutti, come me, che sto qui dietro la barricata a guardare la neve. Il tenore tedesco sta cantando per i soldati francesi: c’è chi ascolta, chi risponde, chi applaude. Chi avrebbe mai immaginato di vedere tanti alberi di Natale al fronte? I soldati ridono, bevono, scambiano cioccolata e sigarette con i loro avversari. E il tenore continua a cantare. La musica riesce a far tacere i cannoni e la neve attutisce il dolore. E’ il primo segnale di un risveglio, è una voce che scioglie il gelo e sussurra che i soldati non sono solo uomini. Sono fratelli.
Regia:
Christian Carion
Genere:
Drammatico, Storico
Cast:
Diane Kruger, Benno Fürmann, Guillaume Canet,
Gary Lewis, Dany Boon, Daniel Brühl, Lucas Belvaux
Trailer:
Locandina:

Alessandro Bianchini
February 16th, 2007 at 1:09 pm
ho fisto il film tramite la scuola sono in scondo liceo e sono molto contenta di averlo visto sono rimasta sorpresa vedere questo film ha nuovamente sottolineato i veri valori della vita e le cose che rendono felici gli uomini e come tutti noi siamo tanto diversi tanto simili tanto fratelli…. oggi purtoppo nn è come una volta che vengono rispettati dei valori e la lealta oggi si apetta il giorno di natale per colpire il nemico alle spalle….magari un secolo fa eravamo piu rispettosi anche dei nostri nemici ed eravamo leali verso di loro…..valori che oggi sono andati persi….
December 1st, 2007 at 7:50 am
Forse non succedono esattamente le stesse cose, però questo film testimonia come il cuore dell’uomo non sia fatto per la guerra, ma per la bellezza. Anche il sentire il canto e la musica del nemico, mi fa sentire vicino a lui, mi rendo conto che anche a lui piacciono cose belle. Cose di questo tipo succedono ancora oggi, semplicemente perchè il cuore dell’uomo è sempre lo stesso.
Grazie a Cristian Carion, regista del film, che mi (ci) ha permesso di accorgerci di questo.