Archive for January, 2006

Intervista a Woody Allen

Thursday, January 19th, 2006

Faccio copia e incolla dell’intervista a Woody Allen che si può leggere su Filmup.com

Nel film si parla di fortuna e talento. Quanto ha inciso una componente e quanto l’altra nella sua carriera?
Allen: A volte penso che tra me e la grandezza ci sono di mezzo io. Non ho mai diretto un capolavoro perché mi manca un elemento fondamentale: il genio. Quando ho fatto questo film ho pensato a Cechov. Lui sì che è un genio capace di scrivere una pièce dove non succede nulla, ma che tutti cercano di imitare. Il genio non è quantificabile, ma questa è la tessera mancante al mio cinema, quella qualità che possedeva Cechov e che fa sì che in molti cerchino di imitarlo senza minimamente riuscire a raggiungere i suoi livelli. Sono sempre stato fortunato nella mia vita, fin dall’inizio. Mi sono quasi sempre trovato al posto giusto nel momento giusto. Ho avuto tutto quello che potevo avere, salute e successo professionale e anche la critica è sempre stata molto buona con me, sorvolando sugli aspetti negativi del miei film ed esaltando quelli positivi. Ma non sono un genio.

La scelta degli attori….
Allen: Volevo due attori che fossero belli e sensuali perché è più facile che lo spettatore rimanga emotivamente coinvolto da loro e diventi anche più indulgente. Avvengono continuamente crimini che rimangono impuniti così gira il mondo. Il personaggio interpretato da Jonathan non è da sempre cattivo, né lo diventa intenzionalmente. E’ semplicemente una persona perbene che ha preso una decisione sbagliata: da lì i suoi sensi di colpa. Sono credibili perché loro sono attraenti, carismatici. Anche per questo riescono a fare cose orribili senza essere odiati dal pubblico. È il loro carisma che rende indulgente lo spettatore e gli fa provare simpatia per loro.

Con Match point ha deciso di abbandonare la commedia?
Allen: No, affatto. Dopo questo film ho girato Scoop, sempre con Scarlett, è un’opera molto divertente, almeno nelle intenzioni. Questo per dire che non faccio piani, mi baso solo sull’idea che poi sviluppo: se me ne viene una divertente faccio una commedia, altrimenti un’altra cosa. L’unica cosa che per me è segno di un vero cambiamento è che ho sempre meno voglia di recitare. Questo mi dà l’idea di avere più libertà.

I famosi concerti con la sua band…
Allen: Sono sempre sorpreso quando vengo in Europa e faccio dei concerti e trovo la sala piene di gente. Sono un musicista mediocre, se non fosse per la mia popolarità come regista sono sicuro che non ci sarebbe neanche uno spettatore.

Il film ricorda per certi fatti Crimini e misfatti…
Allen: L’unica similitudine è l’omicidio e il fatto di farla franca. Crimini e misfatti era legato alla questione morale, mentre in Match point è centrale la fortuna. Il fatto che l’essere umano può determinare ben poche cose e dipende in tutto e per tutto a questo elemento.

Dagli States arrivano sempre meno film di qualità…
Allen: E non perché manchino i talenti ma perché le major preferiscono scommettere grosse somme di denaro sui film che possono garantire un certo risultato. Ormai il contenuto del film diventa la tecnologia e interessa poco la trama e i sentimenti. In Usa oggi ci sono molti bravi registi, molti talenti, ma nonostante questo è difficile trovare buoni film. Il fatto è che gli Studios invece di mettere milioni in più di un film, ormai li gettano in uno solo: puntano alla posta più alta. E poi, ovviamente, sono spaventati a morte che le cose possano andare male.

Per la Johansson: Pensa che nel futuro ci sia anche la regia?
Johansson: E’ una cosa che prima poi vorrei davvero fare. Quando leggo lo script di un film mi veine spesso da pensare a come girerei certe scene, le costruisco nella mia mente. Poi arrivo sul set, e mi metto a disposizione del regista, ma quella scena io già me la ero immaginata.

Il tuo rapporto con Allen…
Johansson: Da Woody ho imparato una grande lezione: non scendere mai a compromessi con gli studios o il denaro e mantenere intatta la mia integrità artistica. E’ fondamentale.

Lei ha iniziato a lavorare al cinema giovanissima, in questo film interpreta un personaggio molto sensuale. Si è scoperta tale, o si è sempre sentita sexy?
Johansson: Mi sono sempre sentita a mio agio con la mia sensualità e non ho fatto un grande sforzo per interpretare questa ragazza così sexy e seducente. Devo dire però che l’intensità e la passione che si vede nel film sono il frutto della perfetta intesa che c’è stata sul set tra me e Jonathan, che è un ragazzo bellissimo.

Per Rhys-Mayer. Come si è avvicinato al personaggio di Chris?
Rhys-Mayer: Dovevo amarlo senza giudicarlo, credere alle sue motivazioni per renderlo credibile agli occhi degli spettatori. Woody ha voluto mostrare la sua disperazione, il suo tormento e lo spettatore fino alla fine spera che se la cavi, nonostante abbia compiuto un’azione terribile.

Si finisce con Allen

La differenza tra adulterio e masturbazione?
Allen: Nel primo caso arriva un grandissimo senso di colpa, la masturbazione è invece puro piacere.

O.C.

Wednesday, January 18th, 2006

Stasera, alle 20.40, torna 0.C. con due episodi.
Il primo episodio s’intitola il gorno della festa, il secondo pungi e baci.

Ecco la descrizione di entrambi presa da http://www.mediaset.it/brand/italia1/oc/schedaprogramma_59.shtml

PUGNI E BACI

Come ogni anno, alla Harbor si organizza una grande festa con la neve finta per salutare l?arrivo dell’inverno. Seth (Adam Brody) e Ryan (Benjamin McKenzie) vorrebbero portarci Alex (Olivia Wilde) e Lindsay (Shannon Lucio), ma entrambe rifiutano l’invito. Lindsay teme di compromettere la sua amicizia con Ryan e Alex, per dimostrare a Seth che il bacio che c’è stato tra loro non ha importanza, bacia di fronte a lui un uomo e una donna. Summer (Adam Brody) continua a punzecchiare Seth, suscitando le gelosie di Zach. Marissa (Mischa Barton) decide di non invitare D.J. (Nicholas Gonzalez) alla festa per non subire pressioni da sua madre, che li ha sorpresi mentre si baciavano e ha reagito licenziando il giovane giardiniere.

IL GIORNO DELLA FESTA

Seth (Adam Brody) è in fermento per l’arrivo del Chrismukkah e coinvolge tutti nei suoi preparativi, invitando anche Marissa (Mischa Barton) e Summer (Rachel Bilson) a festeggiare a casa Cohen. Dopo vari tentennamenti, Ryan (Benjamin McKenzie) invita Lindsay (Shannon Lucio) e quando, parlando con Sandy (Peter Gallagher), scopre che è la figlia illegittima di Caleb (Alan Dale), tenta di ritirare l’invito senza successo.

Scarlet Johansson Podcast

Tuesday, January 17th, 2006

Da oggi è nato un nuovo podcast, o meglio, video podcast.
Su quest’ultimo potrete trovare dei video di Scarlet Johansson, ne verrà pubblicato uno una volta alla settimana.

Per vederli: www.sites.eppol.net/scarlett/, c’è anche la spiegazione di come iscriversi al Podcast via iTunes.

Per ulteriori informazioni su Scarlet (http://filmup.leonardo.it/personaggi/scarlettjohansson/bio.htm):

Scarlett Johansson è nata a New York il 22 Novembre 1984, ha un fratello più grande, una sorella e un fratello gemello che si chiama Hunter. Già all’età di quattro anni aveva imparato a leggere, e a otto ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo partecipando ad una produzione off-Braodway, al fianco di Ethan Hawke: “Sophistry”, allestito al Playwright Horizon.
Il suo debutto nel Cinema avviene nel 1994, in “North” di Rob Reiner, ma è al fianco di Robert Redford nel film “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, (1998), che viene notata da pubblico e critica, e per lo stesso film riceve il Premio come Miglior Giovane Artista dell’anno. In seguito ha fatto parte del cast di film importanti al fianco di star di livello come Bill Murrey nel film di Sofia Coppola, “Lost in Translation”, grazie al qual ha preso il Premio come Miglior Attrice nella sezione Controcorrente del Festival di Venezia 2003.
Considerata una delle stelle emergenti della nuova generazione di attori, è stata scelta per recitare al fianco di Tom Cruise, uno dei suoi attori preferiti, in “Mission Impossibile III”. Recentemente ha dichiarato che non intende fidanzarsi prima dei trent’anni, perché innamorata del proprio lavoro e troppo impegnata a far carriera, quindi quando non è sul set, divide il suo tempo tra Los Angeles e New York dove vivono rispettivamente sua madre Melanine e suo padre Karsten.

Match Point

Tuesday, January 17th, 2006

Venerdì 13 Gennaio è uscito al cinema l’ultimo film di Woody Allen, Match Point.
Quest’ultimo è molto diverso dal genere classico dei film di Woody. Se andate al cinema con la speranza di trovare le sue battutine ironiche, la musica jazz e la sua adorata Manhattan sappiate che ne rimarrete delusi.
Infatti in Match Point viene narrata una storia d’amore che finisce in una tragedia.

Molto bello come film, ma, come dice Beppe Severgnini è come se un campione di Wrestiling, salendo sul ring, si mettesse a cantare. Magari ha una bella voce, ma il pubblico ne resterà perplesso.

Il film inizia con una voce che dice che nella vita conta solo la fortuna (mentre sullo schemo viene mostrato un campo da tennis), anche se la maggior pare della gente non lo ammette.

Ci sono momenti in una partita in cui la palla colpisce il nastro, con un po’ di fortuna lo oltrepassa, e allora si vince.
Oppure no, e allora si perde.

La trama del film è sostanzialmente questa:
Chris Wilton è un ex tennista professionista.
Decide però di abbandonare il suo lavoro e di insegnare (tennis).
In seguito diventa amico di un suo allievo, conosce sua sorella, con la quale si sposa.
Nello stensso tempo però conosce anche la sua fidanzata (Scarlet Johansson) della quale si innamora.
I due dopo che Nola (Scarlet) lascia il suo fidanzato iniziano a frequentarsi e la situazione diventa sempre più complessa…

Gli attori presenti nel film sono:
Scarlett Johansson, Jonathan Rhys-Meyers, Emily Mortimer, Matthew Goode, Brian Cox, Penelope Wilton.

Trailer

  • Guarda il trailer del film (da apple.com)

    Locandina

    Filippo Corti

  • Movie Blog

    Monday, January 16th, 2006

    Nasce Movie Blog.
    All’interno di questo blog potrete trovare recensioni, schede film, immagini e molto altro riguarda il mondo del cinema.


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